Capitolo 7
Si risveglia con i rumori di una barca a motore che sta salpando fuori.

"Fermo.." l'uomo dirige il ragazzo
"E' qui che vuole andare.." dice entusiasta e tira giù l'ancora.
"Siete pronti?"
Così approdano su un’isola e Lara silenziosamente esce e si tuffa dirigendosi verso l’isola.

Ora Lara si trova nelle miniere di Natla. Naturalmente non trova la strada libera: viene attaccata dai diversi capo banda di Natla:
Cowboy: "Niente di personale!" e comincia a sparare a Lara.


Ragazzo con lo skate-board: "Stai sparando a me? Stai sparando a me?? Huh? Non c'è nessun altro qui e stai per forza sparando a me!" urla mentre sale e scende col suo odioso skate-board.


L'uomo col fucile: Appena Lara arriva all'ingresso della piramide un uomo col fucile le si avvicina e le fa "Sorridi!"
Superati quest’intralci, Lara giunge in una grande stanza e assiste al posizionamento dello Scion su una specie di altare, da parte di Natla. Lo Scion rimane sospeso a mezz'aria probabilmente grazie ad un campo magnetico. Subito si attiva e l'altare ruota. La stanza s’illumina e si attiva un conto alla rovescia. Natla si volta e guarda un'immensa sfera gialla piazzata in un'altra stanza. Fuori esplode un pezzo della montagna sull’isola che rivela la cima della piramide dorata. Uno sciame energetico svetta sull'apice della costruzione, e Lara rivede a fondo tutta la storia.

L'usurpatore tra i sovrani di Atlantide è Natla.
Ha le mani imprigionate in due colonne al centro di una costruzione circolare.

Urla "Non potete farlo!!"


Uno dei sovrani rimanenti, Qualopec, sentenzia
"Noi ti condanniamo Natla di Atlantide, per i tuoi crimini. Per il tuo uso smodato dei tuoi poteri e per averci privato dei nostri..."

Natla lo interrompe cercando di difendersi "Non potete!!!"

Qualopec continua:
"…per aver rotto il vincolo con il quale governavamo e proteggevamo la nostra gente, e perché volevi assalire me e Tihocan con il nostro stesso esercito. I nostri guerrieri provenienti dalla nostra piramide cosicché avresti potuto usarla, con i suoi poteri immensi, per i tuoi stupidi scopi di distruzione!"


Stupita, Natla replica
"Stupidi?? Ma guardatevi! Nessuno di voi due ha un briciolo di inventiva nelle vostre teste! Avete rovinato tutto!"
Qualopec, verso Tihocan, senza un minimo di comprensione "Lasciamola parlare.."

"Tihocan!" Natla urla disperata

Tihocan risponde

"Hai usato un luogo sacro come fonte del tuo piacere, e anche come una fabbrica di mostri..." Intanto lì vicino c'è un mutante.

Natla cerca di spiegare
"Ma sono i sopravvissuti, una nuova generazione.."
"Solo carne da macello, ora." Tihocan sembra deciso

"E te. Adesso ti faremo entrare in un limbo. Faremo sì che le tue vene, il cuore, i piedi e il tuo cervello schizzato rimangano immobili nel tuo sangue congelato. Saluta il tuo eterno torpore, Natla!"
Tihocan si volta verso Qualopec che gesticola verso il mutante. Questi tira una leva,

e delle mura circolari appaiono dal fondo del gigantesco strumento, imprigionando e circondando Natla.


Una sostanza comincia a riempire l'immensa colonna formatasi dentro.


"Non vivrete qui a lungo! Nemmeno il vostro dannato continente, Atlantide" urla mentre è seppellita all'interno di un blocco di ghiaccio.


