Capitolo 4
Neanche il tempo di riprendere fiato che un uomo le piomba addosso. C’è quindi un rapido scontro a fuoco con... Larson? Cosa ci fa Larson qui in Perù? Lara comunque ha la meglio su di lui.



"Bene, ora hai tutta la mia attenzione. Non sono sicura di aver capito bene quello che mi stavi cercando di dire e.. EHI???"
Larson è a terra ferito e si lamenta. Lara gli punta le pistole sulla testa, come per incoraggiarlo a parlare
E’ molto arrabbiato ma pur sempre sprezzante del pericolo
"Ah! ..appena ti metterò le mani addosso non hai idea di quello che ti farò.."

"Certo, certo…" Lara lo interrompe e sentendo queste stupidaggini sorride.
Ma Larson continua a lamentarsi,
"Tu, e quello stupido pezzo di ..Scion. Vuoi tenertelo tutto per te? Ne ho diritto anch'io dopo che.."
"Aspetta!" Lara lo interrompe di nuovo "Stiamo parlando dello stesso artefatto?" chiede.
Larson esplode e continua a maledirla
" Diamine! Ma mi stai..."
"Aspetta!" ed ora la voce di Lara si fa tesa e crede che sia necessario spiegare il perché di tutte queste interruzioni "Scusa ma.. questo pezzo hai detto. Dove sono gli altri??"
"Miss Natla ha messo Pierre Dupont sulle loro tracce" Larson risponde sdegnato
E lei continua
"E lui dov'è?"
E Larson, prendendola in giro
"Ha! Non sei abbastanza veloce da raggiungerlo!"
Lara non è per niente divertita e indispettita chiede,
"Allora pensi di prendermi in giro parlando a vanvera?"
"Mmm.. Non so dov'è andato quell’ idiota! Chiedilo a Miss Natla" Finalmente Larson risponde anche se con un po' di sarcasmo.
Lara si volta come per restare da sola pensando al da farsi. Larson si accorge che vicino a lui, ed anche a Lara, giace la sua pistola. Non fa in tempo a prenderla che con velocità fulminea Lara lo fa cadere a terra dopo avergli dato un calcio dietro la testa. Larson ora giace a terra come la sua pistola e Lara chiude la conversazione rispondendogli trionfalmente
"Grazie! Lo farò "
Strano modo per arrivare agli ultimi piani di un palazzo.
Lara arriva la sera tardi e di certo non troverà nessuno alla Natla Technologies.
Utilizzando una fiamma ossidrica Lara cerca di rompere il cavo che solleva la cabina dell'ascensore esterno. Intorno a lei la città vive e il rumore delle macchine si confonde con quello della fiamma ossidrica che a poco a poco riesce a spezzare il cavo...

Lara afferra questo appena si stacca di netto e la solleva di scatto su mentre il contrappeso cade dall'altra parte.


E' tranquilla e con molta sicurezza si lascia andare appena è in cima del palazzo. Con leggerezza atterra sul cornicione del tetto, su cui sopra è installata l'insegna luminosa "Natla Technologies"


Come una ladra, Lara si intrufola nell'ufficio di Jacqueline Natla e comincia a frugare nei documenti, nel cestino, nella scrivania. Trova un libro parecchio vecchio tra i fogli e le cartacce. E' il diario di un monaco dell'anno 1000. Dopo essersi seduta sulla poltrona del Boss ed accesa la lampada sulla scrivania, Lara inizia a leggere alcune pagine messe in evidenza del diario.

"Dopo essere stato spostato in S.Francis' Folly, nuovi tormenti mi perseguitano! " Lara può sentire la voce del monaco mentre legge, "Alcune voci dei miei fratelli dicono che sotto il monastero è sepolto il corpo di Tihocan, uno dei tre leggendari sovrani del perduto continente, Atlantide"

Lara gira pagina e ".........e che con lui giace anche il suo pezzo dello Scion atlantideo. L'artefatto diviso e condiviso tra i tre sovrani in tre pezzi" Lara confronta il pezzo in suo possesso con l'intero disegno sulla pagina del diario "con i quali frenavano i suoi terribili poteri. Poteri che sfuggivano al creatore stesso.."
