Capitolo 5
Lara arriva in Europa, in Grecia, nelle rovine del monastero di St. Francis' Folly.
Le parole del monaco ancora le rimbombano in testa.
"Non ce la faccio più a mentire alla mia anima! Ogni notte lotto con me stesso per scacciare questi pensieri, ma di sicuro Dio mi sta mettendo alla prova.."

Lara si arrampica sulla facciata del monte su cui sorgeva il vecchio monastero. Davanti all'ingresso trova una specie di accampamento abbandonato e una scatoletta aperta abbandonata. Ed esclama "Pierre, fai schifo..!"


Attraversata la porta del monastero, Lara si ritrova in salone col soffitto alto e le colonne. Due leoni affamati le piombano addosso assiema ad un branco di scimmioni peripatetici, che sembra che siano i custodi della sala.


Munizionati a dovere, compare uno strano tizio... Pierre, il secondo avventuriero sulle tracce dello Scion. Lara gli fa capire i diversi livelli in cui si trovano entrambi, e lo fa fuggire con la coda tra le gambe dalla paura.

Successivamente Lara piomba nel sistema fognario dove trova gadget di tutti i tipi e poi attraversa la parte più importante e più difficoltosa di tutte: la Tore degli Dei. Ad ogni piano di questa strana torre vi sono ben quattro templi dedicati alle quattro divinità: Nettuno, Atlante, Thor e Democle.

Lara arriva dall’alto e poi tirando leve e trovando chiavi, passa da un piano all’altro, con l’intento di raggiungere il suolo.

Ogni tempio ha la sua trappola e la sua difficoltà, come la stanza del fulmine, del martello gigante che oscilla, delle acque tumultuose... Apparte piccole interruzioni, Lara attraversa tutto questo trambusto e riesc ead uscirne viva, vegeta e ripagata.
Lara giunge al colosseo di Roma, stracolmo di coccodrilli, leoni, scimmioni, giaguari ed il solito Pierre Dupont che le impediscono la strada verso l’arena e la torre.


Titata poi l’ultima leva può uscire e dirigersi verso il Palazzo di Re Mida. In questo posto, Lara troverà una porta chiusa che deve essere aperta inserendo e combinando tre diversi tipi di metalli.


E’ un quadro pieno di mostri: più di quaranta tra alligatori, gorilla e leoni.


Inoltre la difficoltà consiste nel trovare la combinazione giusta delle cinque leve situate nel salone, che possono aprire passaggi diversi. Inoltre è richiesta la massima velocità e agilità a causa delle trappole temporizzate come le fiamme ardenti. Una volta recuperatitutti i lingotti, Lara raggiunge il salone con la statua di Re Mida al centro


e posiziona sulla sua mano gli artefatti in modo che il potere del povero avido re li trasformi in pezzi d’oro. Una volta fatto, posiziona i lingotti nella fessura della porta che aveva visto all’inizio ed esce.
La cisterna, altra complicatissima stanzona, ricolma di tunnel nascosti e di animalacci che ne abitano le acque.


L’obiettivo di Lara questa volta è di recuperare due chiavi d’argento e una d’oro, tirando leve e innalsando il livello dell’acqua per rendere accessibili delle aree prima irraggiungibili.


Pierre, naturalmente, come sempre compare per confrontarsi con Lara... ma proprio non vuole capire che è lei la più forte, e come al solito se ne scappa dalla paura.


Recuperate queste chiavi, Lara apre una grande porta che la conduce fuori da tutta questa confusione.

Finalmente ora Lara può dirigersi nella Tomba di Tihocan, dove si presume che sia nascosto il secondo pezzo dello scion. Quando arriva però scopre che dopo una dura ricerca, Pierre Dupont è già arrivato e le ha soffiato il secondo pezzo dello Scion!
Pierre è presuntuoso a morte.
"Un po' tardi per ritirare il premio, no?" le appare davanti con le pistole puntate " Tuttavia occorre prendere la parte che conta!" E poi comincia a sparare.
Ma tanto Lara, con la sua agilità e bravura superiori a quello sbruffone, lo batte senza problemi con le proprie pistole. Poi va verso il cadavere di Pierre e gli prende il secondo pezzo, una chiave e le sue pistole.
Usando la chiave d'oro Lara apre la cripta in cui è sepolto Tihocan.

Entrando dentro, Lara si accorge che c'è un pannello con i geroglifici egizi sul muro a sinistra della grossa tomba di pietra. Per un attimo è dubbiosa del ritrovamento di scritte egizie in una tomba di epoca romana in suolo europeo. C'è bisogno di trovare una connessione tra queste civiltà e i pezzi dell'artefatto, conosciuto come Scion.
Lara fissa i geroglifici. Traducendoli comincia a leggere ad alta voce:


"Qui giace Tihocan. Proprio uno dei due sovrani di Atlantide, che, sempre dopo la caduta del continente, ha provato a regnare qui in queste lande deserte. E' morto senza figli, e la sua stirpe non ha successori. Guardaci amorevolmente.." Lara si volta e guarda la tomba "...Tihocan."
Lara esamina i 2 pezzi dello Scion. Tenendoli con le mani li unisce e subito è colpita da una visione nella sua mente


Antiche rune, simboli, scritture indecifrabili e altre immagini di passate civiltà appaiono a gran velocità nei suoi occhi. Queste spariscono in un lampo e appare la visuale di una città. Al centro c'è un'enorme piramide dorata. Dietro la piramide Lara vede le figure di coloro che dovevano essere i tre sovrani di Atlantide, ognuno in possesso di un pezzo dello Scion.


Quando i tre pezzi sono uniti, viene liberato un enorme potere e un'energia, come una fiammata, parte dalla sommità della piramide, attivandola.


La visione si fa più nera e Lara osserva uno dei sovrani usare il potere dello Scion per dare vita ad una strana creatura.

Quella creatura innaturale sembra un incrocio tra un rettile ed un umano.

Per punire costui per l'abuso del potere gli altri due sovrani gli confiscano il proprio pezzo di Scion

e la intrappolano in una camera ghiacciata.

La visione continua con una palla di fuoco che cade sul continente.

Atlantide è devastata. Sono troppi i morti e i feriti e una gran parte del continente sprofonderà sotto l'oceano.


I tre pezzi dello Scion vengono dispersi ai quattro angoli della Terra.
Il primo è tenuto in una piramide in Perù, il secondo tra i monti dell'Europa e il terzo, il pezzo finale, giace in una valle in Egitto.
Grazie alla sua moto, Lara raggiunge l'Egitto e a tutta velocità si avvicina alla locazione che le è apparsa nella sua visione...