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Capitoli · Lo Scion

Capitolo 3

Tomb Raider · Lo Scion

La caverna è composta da una serie di innumerevoli grotte che mettono difficoltà su quale sia la strada giusta da prendere.

Per terra per fortuna ci sono le tracce dei lupi che hanno assalito la guida,

Immagine del racconto, capitolo 3

e Lara le segue sperando di riuscire a trovare la luce. Oltre ai lupi che le compaiono durante il cammino, Lara attraversa delle aree ben protette dai pipistrelli.

Immagine del racconto, capitolo 3
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Immagine del racconto, capitolo 3
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Immagine del racconto, capitolo 3
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Superato tutto questo dovrà vedersela con il peggiore dei nemici: un orso gigantesco che aspetta solo di mettere qualcosa sotto i denti.

Immagine del racconto, capitolo 3
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Fattagli passare la voglia a suon di piombo, Lara tira la leva che custodiva, attraversa alcuni passaggi e poi finalmente raggiunge la città di Vilcabamba, piena di leve nascoste, interruttori e passaggi sottomarini che conducono nelle stanze segrete ricolme di oggetti che potranno rivelarsi utili.

Immagine del racconto, capitolo 3
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In una delle stanze segrete nascosta da un blocco, Lara trova l’Idolo d’Oro e una chiave d’argento, grazia alla quale potrà aprire un portone che conduce ad un tempietto dalle tre porte.

Immagine del racconto, capitolo 3
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Naturalmente non mancano i guardiani, le trappole taglia testa e leve nascoste, che permettono di aprire le altre due porte del tempietto.

Attraversata l’ultima porta infatti, Lara aziona una leva che apre una botola sotto ai suoi piedi che la lascia cadere a lungo. “Aaaaaaaahhh!” urla Lara fino a che non cade in una piscina, al di fuori della quale un orso si agita come se fosse contento che dopo tanto tempo potrà anche lui assaporare i suoi denti.

Immagine del racconto, capitolo 3

Purtroppo non sa con chi ha a che fare! Infatti Lara lo fa fuori e poi posiziona l’Idolo d’Oro nell’apposito ricettacolo che apre una porta.

Cala la notte e Lara arriva in uno strano posto con un fiume e accanto ad esso ci sono alcuni ingranaggi mancanti da trovare e posizionare. Scendendo dalle rocce arriva in una valle con tanto di vegetazione e ruscelletti che la attraversano.

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Mentre è li che cammiana sente degli strani passi dietro a lei. Si ferma ed estrae molto lentamente le pistole, e non’appena il rumore se lo sente arrivare alle spalle, compie uno spettacolare salto all’indietro tanto da scavalcarlo e comincia a sparare nella sua direzione. E’ un Raptor. Un Raptor? Lara con un po di difficoltà lo elimina,

e nonostante che ci abbia messo tutta la sua velocità non è riuscita ad evitare tutti i suoi attacchi, così prende una medicina. Oddio, si comincia a sentire il rumore di altri passi, ma quasti sono diversi da quelli di prima! La terra trema e il rumore si fa sempre più forte. Lara intravede qualcosa di enorme, qulacosa di terribile: presa dal panico si infila in una grotta che per fortuna capita proprio nel momento giusto.

Immagine del racconto, capitolo 3
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Nascosta lì scorge le zampe enormi che scavano nel cunicolo, in cui Lara si è infilata, per cercare di raggiungerla: è la mamma di tutti i dinosauri, è un T-Rex. Per fortuna arrampicandosi sulle rocce in alto, trova una balconata dalla quale può ucciderlo evitando di essere raggiunta. Ora che il territorio è sgombro Lara può uscire senza problemi e dirigersi verso la foresta alla ricerca dei tre ingranaggi.

Immagine del racconto, capitolo 3
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Uno si trova al di là del ponte pericolante, uno vicino alle rocce della cascata e l’ultimo vicino al tempio nella zona ovest della foresta.

Immagine del racconto, capitolo 3
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Così Lara può ritornare vicino al fiume, nel punto in cui c’è la cascata, e deviarne il corso per poter raggiungere un passaggio sotto di essa che prima data la foga dell’acqua era inaccessibile.

Ed ora finalmente si va alla vera avventura, alla ricerca dello Scion che le aveva chiesto Natla in cambio dei soldi. La Tomba di Qualopec a differenza di tutti gli altri luoghi visitati, è un luogo di sepoltura, più piccolo degli altri e meno intricato, ma più ostico.

Immagine del racconto, capitolo 3
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Una volta tirata una prima leva, scatta la trappola che lascia andare una serie di massi contro Lara, che riesce immancabilmente a evitarli tutti. I cattivoni naturalmente non mancano anche in questo luogo e le porte quasi invisibili confondono un po al proseguimento dei tunnel. Ad un certo punto infatti, Lara si trova di fronte ad una tripla porta dietro alla quale si presume che sia nascosto lo Scion. Ok, ora si fa sul serio! Lara salta, scala, corre, si appende e uccide, per poter finalmente aprire anche l’ultima porta, e finalmente... lo Scion!

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Poi tutto comincia a crollare e Lara fugge via attraverso l’entrata del tempio, da dove era arrivata e si tuffa nello specchio d’acqua che trova.

Racconto originale del 2005 · testi e immagini dell'autore