Capitolo 32
Poco dopo l’accaduto:

Lara si sente dare delle patte da qualcuno che poi esclama “Tutto ok?”
Quindi si sveglia improvvisamente e cacciando via le mani di quel tale, apre gli occhi “Bouchard! Cosa ci fai tu qui?” esclama Lara notando un pugnale accanto a lei sul pavimento.

“Non è il momento! Per di qui!”

“Hai visto qualcuno quando sei arrivato?” escalama Lara raccogliendolo e nascondendoselo nella tasca dei suoi pantaloni.

“No, nessuno! Sbrigati!” dice Bouchard come se avesse fretta per paura dell’arrivo della polizia.

“Bouchard! Devo ritornre nell’appartamento di Von Croy: c’è ancora qualcosa che devo controllare!”

“L’abitazione del tuo amico, certo! Dov’è?”

“Rue Valise! L’edificio Chantelle! Lo conosci?”

“Lo saprà il mio autista! Sali!”
In macchina Lara esclama: “Cosa ci facevi tu al Louvre?”
“Ho seguito l’arretrata della polizia! Hai attirato troppo l’attenzione! Pensavo potessi aver bisogno di aiuto!”
“Grazie!”
“Non sarebbe meglio un posto più sicuro dell’appartamento del tuo amico?”

“Alcuni indizi ritrovati al Louvre sembrano ricollegati alla sua morte! Devo controllare di persona!”
“Ci siamo quasi! C’è qalcosa che devi sapere! I canali radio della polizia, la notizia del momento era quella di una nuova vittima del Monstrum, a Praga!”
“Praga! Non sarà mica il trafficante Vasiley, Mathias Vasiley?” infatti Lara aveva consultato il diario di Werner:

“Si! Come fai a conoscerlo?” dice sorpreso Bouchard
“E’ collegato a quello che devo verificare nell’appartamento di Von Croy! Voglio entrare da sola!”
“Ok, ti aspetterò qui!”
“Ti ringrazio Bouchard!” esclama Lara dirigendosi verso la casa di Werner.

Appena si allontana a sufficienza, Bouchard prende il suo cellulare e contro ogni aspettativa esclama: “E’ appena entrata! Credo che sia venuto il momento di sbarazzarcene!”