Capitolo 2
Due giorni prima.


“Aiutami Lara! Devi aiutarmi a recuperare qualcosa!” Esclama Von Croy.
“Dimmi!” risponde Lara un po incuriosita.

“Si tratta di cinque dipinti chiamati Obscura,” Lara acsoltandolo si china leggermente appoggiandosi sulle gambe “per un cliente di nome Eckardt. Ma è un pazzo!”

“Perchè dovrei aiutarti?” lo interrompe Lara.

“Perchè sono pedinato!” esclama Werner alzandosi in piedi

“La gente muore là fuori!” indicando la finestra
“Arrangiati Werner!” risponde fermamente alzandosi anch’ella.

“Lara, ti prego!” e così dicendo prende un foglio con un indirizzo e glielo mette in mano “Devi incontrare la mia amica Carvier, lei può aiutarmi!”


“Non ricordi l’Egitto Werner? Mi hai abbandonata!” esclama ferocemente spingendolo.


“Via di quì!”esclama Werner puntandole la pistola addosso.
Da questo punto in poi Lara non riesce più a capire nulla. Riesce a sentire solo chiaramente quattro colpi di pistola.
E alcuni piccoli frammenti durante i quali Werner cade in terra come colpito.


E poi tutto nero: non si ricorda più niente. Poi si avvicina a Werner e lo tasta un pò, come cercando di capire che cosa gli è successo. Molto lentamente si rialza con gli occhi spalancati.


Ha le mani sporche del sangue! Allora sono stata io ad ucciderlo? Neanche il tempo di pensarci che si sente il rumore delle sirene che si avvicina. Lara lascia di corsa l’appartamento e continua a correre per i vicoli in preda al panico.


Il camion della polizia le arriva davanti in sgommata e libera due dobermann che senza esitare si lanciano all’inseguimento.




Che fare? Non ha vie di scampo! Si guarda a destra e a sinistra fino a che non nota una porta: la sfonda con una spallata e fugge su per le scale e poi per il corridoio. Ma i cani sono più veloci e piano piano guadagnano terreno.


Oh-oh il corridoio non portava da nessuna parte: è un vicolo cieco. Lara atterrita si volta ponendo le spalle contro la finestra. I cani la assalgono spingendola attraverso il vetro e facendola cadere verso il basso.


Si rialza un pò ... dopo il colpo che ha preso e guarda verso la finestra che ha oltrepassato: i dobermann sono lì furiosi col suo zaino in bocca.


Poi si allontana a corsa fino a raggiungere un piccolo terrazzino dal quale si lancia per raggiungere la stradina di fronte.


