Capitolo 6
L’aereo col quale era giunto su quella piattaforma era rimasto incustodito, e Lara pensa bene di impossessarsene


dirigendosi verso il Tibet, verso il monastero di Barkhang, indicatole dal monaco.

Purtroppo finisce il carburante e l’aereo precipita,



ma Lara riesce fortunatamente a salvarsi con un paracadute.

Così prima di ragiungere il monastero le tocca far un bel po di strada a piedi.


Comunque alla fine arriva e salva i monaci del monastero da un attacco degli uomini di Bartoli.



Impossessatasi del Talion (quel marchingegno che i monaci del Tibet avevano utilizzato per aprire la famosa porta dietro alla quale era custodito il mistico pugnale di Xian),

Lara torna in superficie dalle catacombe in cui si trovava, lasciandosi dietro il bellissimo Palazzo di Ghiaccio. Era sera e la neve cadeva lenta e a fiocchi. Il paesaggio in se era tranquillo se non fosse per alcuni uomini li vicini. Guardandosi intorno con cautela, Lara riconosce gli accampamenti del Team Fiamma Nera di Bartoli.

Una delle jeep era parcheggiata proprio li vicino e Lara pensa bene di impossessarsene di nascosto

e di allontanarsi, non senza essere seguita per un certo tratto.


Dopo aver guidato tutta la notte, Lara alla Grande Muraglia Cinese , verso la caverna dove la sua avventura era iniziata. Si arrampica e torna all’entrata del Tempio di Xian, nella cui porta può ora inserire il Talion.


Il marchingegno si rimette in moto aprendo le ante. Un miscuglio di curiosità e di felicità affiorano sul viso di Lara nell’atto di varcarne le tanto agognate porte, che si richiudono al suo passaggio.


e arriva appena in tempo per vedere Marco Bartoli,



accerchiato da alcuni suoi uomini in preghiera,



che si conficca nel cuore il Pugnale di Xian. Poi cade



e i suoi uomini lo prendono al volo e lo portano via.



Lara spicca un salto,


e con grande agilità atterra e comincia a seguirli.

